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Impianto elettrico di casa: sicurezza e progettazione

26/02/2026

Impianto elettrico di casa: sicurezza e progettazione

L’impianto elettrico domestico è uno degli elementi più importanti di un’abitazione, perché determina la sicurezza delle persone, l’affidabilità degli elettrodomestici e la possibilità di gestire correttamente consumi e comfort. Un impianto progettato male può creare disagi quotidiani, aumentare il rischio di guasti e, nei casi più gravi, causare cortocircuiti, incendi o folgorazioni.

La progettazione elettrica non riguarda soltanto la posizione delle prese e degli interruttori, ma comprende la scelta dei dispositivi di protezione, la distribuzione dei carichi, la conformità normativa e la predisposizione per impianti moderni come domotica, fotovoltaico e ricarica auto elettrica.

Un impianto elettrico efficiente nasce da un progetto ragionato, costruito sulle esigenze reali della casa e non su uno schema standardizzato. Ogni ambiente ha richieste diverse: una cucina moderna richiede potenza e circuiti dedicati, un bagno richiede protezioni specifiche per l’umidità, una zona living richiede predisposizioni per multimedia e illuminazione articolata. La sicurezza è il primo obiettivo, ma la funzionalità è ciò che rende l’impianto realmente adeguato per i prossimi 20-30 anni.

Comprendere i principi fondamentali della progettazione aiuta anche a dialogare in modo più consapevole con elettricisti e progettisti, evitando scelte sbagliate che spesso emergono solo dopo la consegna dell’immobile.

Normative, obblighi e requisiti minimi di sicurezza

In Italia la realizzazione di un impianto elettrico deve rispettare normative tecniche e obblighi di legge. Il riferimento principale è la norma CEI 64-8, che definisce criteri di sicurezza, protezioni e standard di installazione per impianti elettrici a bassa tensione.

Oltre agli aspetti tecnici, la legge richiede che l’impianto sia realizzato da un’impresa abilitata, che al termine dei lavori rilascia la Dichiarazione di Conformità. Questo documento certifica che l’impianto è stato eseguito secondo regola d’arte e in conformità alle norme vigenti. Senza questa dichiarazione l’impianto può risultare irregolare, con conseguenze importanti in caso di vendita dell’immobile o problemi assicurativi.

Uno dei requisiti fondamentali è la presenza dell’impianto di messa a terra, indispensabile per evitare che eventuali dispersioni di corrente rendano pericolose parti metalliche di elettrodomestici o strutture. La messa a terra deve essere dimensionata correttamente e collegata a tutte le masse metalliche che potrebbero diventare accidentalmente in tensione.

Un altro elemento essenziale è l’interruttore differenziale, comunemente chiamato salvavita. Questo dispositivo interrompe l’alimentazione quando rileva una dispersione di corrente verso terra, proteggendo le persone dal rischio di folgorazione. La scelta del differenziale e la sua corretta taratura sono aspetti fondamentali della sicurezza.

Anche la protezione magnetotermica è indispensabile. I magnetotermici intervengono in caso di sovraccarico o cortocircuito, proteggendo i cavi e riducendo il rischio di surriscaldamento.

Un impianto moderno deve quindi prevedere una combinazione corretta di messa a terra, differenziali e magnetotermici, oltre a un quadro elettrico organizzato in modo chiaro e accessibile.

Progettazione dei circuiti e distribuzione dei carichi

La progettazione di un impianto elettrico domestico non si limita alla posa dei cavi, ma richiede una corretta distribuzione dei carichi, cioè la ripartizione dei consumi su circuiti separati. Un impianto con troppi dispositivi collegati allo stesso circuito rischia di far scattare frequentemente il magnetotermico o, peggio, di lavorare costantemente vicino al limite di sicurezza.

Una casa moderna dovrebbe prevedere circuiti separati almeno per:

  • Illuminazione

  • Prese generiche zona giorno

  • Prese generiche zona notte

  • Cucina (con linee dedicate per forno, piano cottura, lavastoviglie)

  • Climatizzazione o pompe di calore

  • Lavatrice e asciugatrice

  • Eventuali carichi speciali (boiler elettrico, ricarica auto)

Questa suddivisione consente di isolare eventuali guasti senza interrompere l’alimentazione di tutta la casa. Inoltre permette di dimensionare correttamente i cavi e le protezioni in base al consumo reale di ogni linea.

La cucina è uno degli ambienti più critici: elettrodomestici ad alta potenza come forno, piano a induzione e lavastoviglie richiedono circuiti dedicati. Un piano a induzione, ad esempio, può richiedere una potenza elevata e, se collegato su una linea non adeguata, può causare sovraccarichi o malfunzionamenti.

La distribuzione dei carichi deve essere pensata anche in funzione del contatore e della potenza disponibile. Molte abitazioni italiane hanno contratti da 3 kW o 4,5 kW, ma in case con numerosi elettrodomestici e climatizzazione può essere utile aumentare la potenza contrattuale.

Posizionamento di prese, interruttori e punti luce

Uno degli aspetti più pratici della progettazione riguarda il posizionamento di prese e interruttori. Errori in questa fase si traducono in prolunghe, ciabatte e adattatori, che riducono ordine e sicurezza.

Le prese devono essere pianificate in base all’arredamento e alle reali esigenze. In soggiorno, ad esempio, una parete TV richiede prese elettriche, prese antenna, connessioni dati e possibilmente predisposizione per soundbar o impianto audio. In camera da letto servono prese su entrambi i lati del letto, prese per lampade e spesso prese USB integrate.

In cucina la pianificazione è ancora più delicata: servono prese sopra il piano di lavoro per piccoli elettrodomestici, prese dedicate per frigorifero e forno e predisposizione per cappa e illuminazione sottopensile.

Anche il numero e la posizione dei punti luce devono essere pensati con logica moderna. La singola lampada centrale a soffitto è spesso insufficiente. In molte case contemporanee si preferisce una combinazione di illuminazione generale, illuminazione funzionale e luce d’atmosfera, con faretti, lampade a parete e strip LED.

Un elemento utile è prevedere comandi multipli e deviatori, soprattutto in corridoi e camere, in modo da poter accendere e spegnere le luci da più punti.

La progettazione elettrica deve anticipare l’uso quotidiano: se l’impianto costringe a muoversi al buio per raggiungere un interruttore o a usare prese lontane dagli apparecchi, significa che è stato progettato senza considerare la vita reale.

Sicurezza in bagno e ambienti umidi

Il bagno è un ambiente critico per l’impianto elettrico perché l’acqua aumenta drasticamente il rischio di folgorazione. Per questo motivo la normativa prevede zone di sicurezza e regole precise sul posizionamento di prese e dispositivi elettrici.

Le aree vicino a doccia e vasca sono classificate in volumi, ognuno con limitazioni specifiche. In alcune zone è vietata l’installazione di prese, mentre in altre è consentita solo con dispositivi a bassissima tensione o con protezioni specifiche.

Anche l’illuminazione deve essere scelta con grado di protezione adeguato (IP), soprattutto per lampade installate vicino a fonti d’acqua o in doccia.

Il differenziale in bagno è particolarmente importante. In molti impianti moderni si prevedono differenziali separati per zone, così da ridurre il rischio che un guasto in un punto interrompa tutta l’abitazione.

Un’altra attenzione riguarda la presenza di scaldabagni elettrici, ventilatori e prese per asciugacapelli, che aumentano i carichi e richiedono circuiti adeguati.

Quadro elettrico, dispositivi di protezione e organizzazione

Il quadro elettrico è il cuore dell’impianto domestico. Un quadro ben progettato permette di gestire facilmente manutenzione, sicurezza e futuri ampliamenti.

Nel quadro devono essere presenti:

  • Interruttore generale

  • Magnetotermici per ogni circuito

  • Differenziali (salvavita)

  • Eventuali dispositivi di protezione da sovratensioni

La protezione da sovratensioni è un elemento spesso trascurato, ma utile per proteggere elettrodomestici e dispositivi elettronici in caso di fulmini o sbalzi di tensione. In case con apparecchiature costose come TV di grandi dimensioni, computer e sistemi domotici, installare un SPD (scaricatore di sovratensione) può ridurre il rischio di danni.

L’organizzazione del quadro deve essere chiara, con etichette che indicano quale interruttore controlla ogni zona della casa. In caso di guasto, questa chiarezza permette di intervenire rapidamente.

Un impianto moderno dovrebbe essere progettato per espandersi: predisposizioni per pannelli fotovoltaici, batteria di accumulo, colonnina di ricarica o domotica richiedono spazio e gestione ordinata.

Predisposizioni moderne: domotica, rete dati e consumi

Un impianto elettrico attuale non dovrebbe limitarsi alla corrente, ma includere anche infrastrutture per la connettività. In molte abitazioni moderne, la rete dati è fondamentale quanto l’elettricità, perché TV, smart home, computer e dispositivi IoT richiedono connessione stabile.

Prevedere canaline e punti Ethernet in soggiorno e camere migliora la qualità della rete rispetto all’uso esclusivo del Wi-Fi. Anche la predisposizione per router e centraline in un punto strategico può rendere la casa più efficiente.

La domotica è un altro aspetto da considerare. Anche se non viene installata subito, predisporre scatole e canaline per sensori, controlli luci e termostati intelligenti consente di aggiornare l’impianto senza demolizioni future.

Un ulteriore tema è la gestione dei consumi. Installare contatori di consumo o sistemi di monitoraggio permette di individuare sprechi e ottimizzare l’uso dell’energia, soprattutto in case con pompe di calore o impianti fotovoltaici.

Pensare all’impianto elettrico come a un’infrastruttura di lungo periodo consente di evitare lavori successivi costosi e invasivi, perché in una casa moderna le esigenze cambiano rapidamente con l’evoluzione della tecnologia.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to