A Torino la medaglia d’oro dell’accessibilità abitativa in Italia
di Redazione
09/01/2026
L’acquisto della casa rappresenta, per tantissimi italiani, un traguardo ancora molto ambito.
Nulla di strano: parliamo, infatti, di una sicurezza per il futuro della propria famiglia e, perché no, anche di un canale secondario di entrate economiche.
Archiviato il periodo dell’inflazione e del conseguente aumento dei tassi dei mutui, dalla metà del 2024 l’approccio dei tecnici BCE è discesista, il che ha reso decisamente più agevole l’accesso al credito.
In questa congiuntura particolare, il caso di Torino emerge come particolarmente interessante per quanto riguarda l’accessibilità abitativa.
Secondo i dati di un recente report di Immobiliare.it Insights – i numeri sono stati resi pubblici lo scorso mese di novembre – il capoluogo piemontese è la città dove, in questo momento, comprare casa conviene di più.
Con una spesa media mensile per il mutuo che si aggira attorno ai 736 euro – per l’affitto, invece, si parla di 800 – Torino si conferma come un riferimento interessante per chi vuole vivere in una città elegante, a misura d’uomo e con il grande vantaggio di essere poco distante sia da Milano, sia dalla Francia.
A rendere l’acquisto una scelta più conveniente ci pensa anche il recente aumento dei canoni.
Nel giro di un anno, sulla piazza sabauda i canoni sono cresciuti del 9%, percentuale superata solo da contesti come Genova e Padova, che hanno fatto registrare rispettivamente un incremento del 12 e del 10%.
Comprare conviene assolutamente in una città come Torino. Essenziale, però, è armarsi di quell’alleata preziosa che è la visione a lungo termine.
Adottarla vuol dire considerare, per quanto riguarda le zone, grandi classici come il centro storico, che ha l’oggettivo vantaggio del pregio estetico e della presenza di diversi luoghi simbolo dal punto di vista culturale, ma anche quartieri come Vanchiglia e Vanchiglietta, che uniscono qualità della vita e immobili a quotazioni accessibili, attorno ai 2200 euro al metro quadro (somme impensabili a Milano).
Apprezzata sia da parte di chi vuole investire, con focus su target specifici come gli studenti, sia dalle giovani coppie alla ricerca della prima casa, Torino è una città unica nel suo genere quando si parla di mercato immobiliare in questo periodo.
Pur essendo, come già accennato, poco distante da Milano, non è, fatta eccezione per il caso di alcuni quartieri come quello di Regio Parco, al centro dell’attenzione mediatica per problematiche di sicurezza.
I più volte ricordati prezzi medi al metro quadro competitivi permettono di fare il proprio ingresso sul mercato con l’ampia certezza di trovare margini di crescita e, nel caso degli affitti, rendimento annuo a dir interessante (si parla, in alcuni casi, di numeri attorno al 5%).
L’importanza di ragionare in ottica competitiva
Il mercato immobiliare in Italia, soprattutto nelle grandi città, è un settore dove la competizione è fortissima.
Questo è il motivo per cui è necessario, anche se si acquista senza l’idea di vendere sul breve termine, prendersi cura dell’immobile come se si dovesse reimmetterlo sul mercato in poco tempo.
Questo mindset è di particolare importanza per una città come Torino. Già in questi anni si è visto un forte interesse da parte di chi lavora a Milano e ha la possibilità, grazie al treno, di spostarsi in maniera rapida.
Tale situazione è destinata ad amplificarsi ora che, anche a causa dei progetti di riqualificazione urbana legati alle olimpiadi invernali Milano-Cortina, ormai alle porte, la gentrificazione ha reso economicamente inaccessibili molti quartieri periferici un tempo molto richiesti da chi non ha disponibilità economiche ingenti.
Bisogna quindi ragionare e agire in modo da rendere l’immobile attrattivo in ogni momento.
Ciò vuol dire stare al passo con i trend estetici e funzionali di design e, con l’aiuto di esperti di imprese attive nel campo delle ristrutturazioni a Torino chiavi in mano, valutare cambiamenti che, fino a qualche anno fa, sarebbero stati impensabili.
Un esempio su tutti? Il fatto, nei casi in cui si mette mano agli spazi di un appartamento con alle spalle diversi decenni di storia, di convertire la sala da pranzo in una zona perfetta per l’allestimento di un ufficio per smartworking.
In alternativa, si può considerare pure l’ampliamento della cucina abitabile.
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