Tsunagu: Connect

16 Maggio 2007




È stato uno degli “oggetti” che per passaparola si sono ammirati maggiormente durante il Salone. La particolare fontana, in realtà Tsukubai (con l’acqua trasformata in “goccia solida” che percorre un articolato tragitto di cannule..) un elemento ad acqua utilizzato per lavarsi le mani all’entrata dei templi giapponesi, faceva parte della installazione alla Triennale che l’architetto Kengo Kuma (ma il progetto vede coinvolti Kenya Gara, grafico Muji e lo Studio italiano di architettura Calvi e Brambilla) ha realizzato per Mitsui Fudosan Residential, colosso dell’edilizia giapponese che ha commissionato questo interno abitativo come modello per un nuovo complesso residenziale. Tema d’ispirazione la connessione, in modo armonico e rispettoso di concetti come sicurezza, ecologia, armonia con l’ambiente naturale, tra le varie attività del vivere quotidiano così come sono vissute nello spirito tradizionale nipponico. Il layout dell’ambiente si sviluppa intorno alle quattro aree tracciate da un ideogramma che tradotto significa campo di riso, interamente lungo l’asse orizzontale, avviluppato in una trama di bambù esaltata dalla luce radente. I materiali sono di ispirazione e provenienza naturale (pietra, bambù, legno) gli arredi, tutti su disegno, come il letto progettato dallo studio Calvi e Brambilla, coniugano nelle tipologie le due culture, occidentale e orientale.







Stampa l'articolo



Invia ad un amico



Indietro




Tsukubai, fontana all'ingresso





letto, studio Calvi e Brambilla









Tsukubai, fontana all'ingresso






letto, studio Calvi e Brambilla






interno zona letto