Da Artek (installazione nel parco della Triennale) lo hanno fatto con “UPM ProFi wood-plastic composite”, proveniente dal riciclo di scarti plastici e carta affidando il progetto a Shigeru Ban, da Material Connexion reinterpretando le nuove tecnologie delle carte da parati, da Rieder con il calcestruzzo di nuova generazione [fibre C].
Ecco tre esempi di aziende che hanno dato, in occasione della settimana del design milanese 2007, il proprio contributo in termini di innovazione, tecnologia e sostenibilità . Con l’allestimento di Artek, Shigeru Ban, vero pioniere dell’applicazione del pensiero ecologico all’architettura ha pensato a un padiglione realizzato con un materiale composito su base legno sviluppato da UPM Raflatac a partire dal laminato per etichette inutilizzato. L’operazione condotta nello show room permanente di Material ConneXion Milano presso la Triennale, con la mostra Wall Paper Story & To Be Resin, ha dato una scenografica interpretazione delle nuove tecnologie delle carte da parati di Jannelli&Volpi e delle resine di Gobbetto. La grande scultura Sasso nel Tempo progettata da Eleonora Rossato e Luca Lafasciano era divisa in spicchi rappresentativi di diversi momenti storici, rivestiti internamente di carta da parati con la direzione artistica di Markus Benesch. Con l’occasione è stata lanciata Wall Paper On Demand (WOND), la tecnologia che consente di realizzare la carta da parati a partire da una foto, un’elaborazione grafica, un’illustrazione (www.wallpaperondemand.it).
Con l’installazione Light and Concrete alla Triennale, l’azienda austriaca Rieder ha presentato le nuove applicazioni del suo [fibre C], pannello di calcestruzzo rinforzato con componenti in fibra di vetro. Le potenzialità formali e le caratteristiche tecnologiche del materiale sono state evidenziate da Davide Groppi con il progetto di 967 Design: “un accampamento moderno formato dalla disposizione apparentemente casuale di sedute luminose e di pedane geometriche, entrambe in [fibre C], che filtrano l’ingresso al padiglione centrale”:
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