La luce che ho in mente, Triennale, aprile 2007

16 Maggio 2007




Se ci si allena a pensare che la vera luce non è quella della lampadina ma quella progettata, allora si inizia a comprendere il senso di Mario Nanni - che nel 1994 intraprende la “avventura della produzione” con la creazione di Viabizzuno - per la luce, concreta espressione della sua filosofia progettuale e della sua passione per la luce.
Per lui “la luce è negli spazi vuoti, nelle pellicole cinematografiche, nei salotti invasi dai colori della televisioni, è nelle ombre, nelle pieghe geometriche dei giardini zen… la luce è in ogni oggetto e in ogni momento, mai uguale a se stessa”.
Perché basta osservare, saper osservare…
“La luce che ho in mente – titolo del suo intervento svoltosi alla Triennale di Milano durante i giorni del Salone del Mobile per raccontare del suo pensiero progettuale e della sua ricerca della luce giusta - dipende dalle esigenze: è la luce di cui tu hai bisogno e richiedi a me progettista per darti la possibilità di poter utilizzare luci diverse”. Una concezione di non agevole comunicazione, la cui difficoltà consiste nel trasmettere e far capire che il suo lavoro si svolge sulla luce e in funzione di essa.
Un lavoro che vuole individuare nuove possibilitĂ  per le sorgenti luminose.










Altre informazioni:

www.viabizzuno.com





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Installazione alla Triennale di Milano, aprile 2007





Installazione alla Triennale di Milano, aprile 2007















Installazione alla Triennale di Milano, aprile 2007






Installazione alla Triennale di Milano, aprile 2007






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