Tetto di casa, come realizzarlo e preservarlo

tetto casa

Realizzare la propria abitazione ideale è tutt’altro che semplice; i parametri da considerare sono molteplici, a passano attraverso il semplice arredamento dei propri spazi interni (che semplice, a dire il vero, non è), fino alla messa a punto della struttura e di tutte le componenti che riguardano quella che – essendo la propria dimora dove vivere – deve essere messa a punto in ogni suo aspetto. Vien da sé che una delle parti fondamentali da prendere in considerazione, soprattutto se si vive in un’abitazione propria o in una villa, è quella del tetto: mettere a punto, realizzare e preservare il proprio tetto è una componente importantissima, ma come farlo?

Costruire il tetto di casa: materiale da utilizzare e costi

Se si vuole costruire il proprio tetto di casa si c’è bisogno di partire da alcune considerazioni essenziali, che devono necessariamente accompagnare la propria scelta: realizzare un tetto nel migliore dei modi comporta una grande spesa in termini di tempo e costi ma, allo stesso tempo, il risultato potrà garantire un qualcosa di solido e duraturo, capace di dare garanzie per tantissimi anni e, soprattutto, sicurezza all’interno della propria abitazione.

A proposito di costruzione, per prima cosa c’è da sottolineare che non si tratta di un lavoro che può essere incluso nel fai-da-te: si tratta di un’attività complicata e da affidare a specialisti nel settore, in grado di valutare il tipo di rivestimento da utilizzare, il materiale di cui servirsi e tutti gli aspetti che possono portare ad una realizzazione precisa e sicura. Realizzare un tetto e poi dover affrontare migliorie e cambiamenti soltanto pochi anni è il risultato a cui nessuno deve sperare, data l’importanza di un qualcosa di stabile e solido sulla propria testa.

Generalmente, il proprio tetto può essere realizzato (ventilato e non ventilato) con struttura in legno o in cemento: i prezzi si orientano di conseguenza e, generalmente, costruire un tetto in legno costa molto di più. Se si vuole realizzare un tetto ventilato e in legno si può pagare fino a 180 euro al metro quadro, mentre se si opta per il cemento i costi scendono particolarmente, e vanno dai 40/50 euro fino ai 90 per un tetto ventilato.

L’importante, qualunque sia il materiale che si vuole utilizzare, è la presenza necessaria di più livelli che garantiscono la solidità e la sicurezza del proprio tetto: nello specifico una membrana impermeabile, una listellatura per la copertura e la copertura stessa, che può essere in tegole o di qualsiasi altro materiale scelto.

Preservare il proprio tetto: come fare?

La realizzazione del proprio tetto di casa è soltanto la prima parte di tutto ciò che c’è bisogno di fare per avere la propria abitazione ideale. Non si tratta di un discorso difficile da comprendere: una volta che il proprio tetto è stato installato e disposto nel migliore dei modi, c’è bisogno di preservarlo, soprattutto se si vuole vivere all’interno della propria abitazione per parecchio tempo. Se prevenire è meglio che curare, allora lo stesso discorso va necessariamente applicato anche al tetto della propria abitazione.

Sono tantissimi i fattori che potrebbero portare a rovinare il proprio tetto, soprattutto con il trascorrere degli anni: dagli agenti atmosferici ai fattori esterni, come alberi che potrebbero spezzarsi e rovinare il proprio tetto o addirittura il guano dei piccioni che, contenendo sostanze acide, può portare all’usura progressiva del materiale utilizzando per il rivestimento del proprio tetto.

Per quanto possa sembrare un discorso piuttosto ipotetico, in realtà non è un qualcosa di assolutamente raro, e fare i conti con certi tipi di problematiche vuol dire anche prendere in considerazione tutte le possibili soluzioni. Per quanto riguarda gli agenti atmosferici, il discorso va impostato in partenza: bisogna utilizzare rivestimenti in grado di isolare il proprio tetto, rendere impermeabile la struttura e contrastare anche agenti di maggiore intensità, come neve e grandine.

Cercare di tagliare i rami pericolosi o portatori di frutti che potrebbero danneggiare il proprio tetto è, purtroppo, una misura necessaria se non si vuole rischiare di veder rovinata la propria realizzazione, pur cercando di non rovinare la vita dell’albero stesso.

Come allontanare i piccioni dal proprio tetto

Quanto ai piccioni, che caratterizzano una problematica di tipo comune data la loro presenza folta in qualsiasi città o paese, esistono delle soluzioni che possono risolvere il proprio problema senza troppi sforzi, e riuscendo anche a soddisfare le proprie esigenze di budget.

Si parla di dissuasori piccioni, la migliore soluzione possibile per allontanare i fastidiosi volatili che non soltanto causano rumore o fastidio di altro genere, ma possono essere pericolosi per la propria salute e per la salvaguardia del proprio tetto. Acquistare dissuasori per piccioni è tutt’altro che difficile, dal momento che esistono numerose soluzioni per le proprie esigenze, in grado di offrire rapide ed economiche vie di risoluzione per il proprio problema. Grazie ad aziende operative nel settore, che permettono di giovare dei migliori dissuasori presenti sul mercato, si può ottenere un gran numero di dissuasori a poco prezzo, prendendo anche in considerazione la possibilità di essere tassati di meno per quel che concerne il campo IVA.

La migliore soluzione da adottare, se si vuole allontanare i fastidiosi volatili, è servirsi dei dissuasori a spuntoni, i più pratici da utilizzare e quelli che più incutono timore negli animali stessi. Sistemandoli non su tutta la superficie del tetto, ma soltanto in alcuni punti strategici e di impatto visivo maggiore, si otterrà quanto sperato: i piccioni non si avvicineranno alla propria abitazione e il problema sarà assolutamente risolto.

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