La storia delle serrature: dal 700 a.C. fino ai giorni nostri

serratura

Per risalire alla prima serratura di cui abbiamo testimonianza è necessario tornare davvero molto indietro nel tempo: Correva l’anno 700 a.C. e si trattava di una chiave e serratura assira, di cui chiaramente sia la denominazione che l’inventore sono rimasti del tutto sconosciuti. Realizzata in legno massello, è stata scoperta in Iraq e poteva contare su una chiave così grande che doveva essere trasportata in spalla.

Un altro tipo di serratura particolarmente lontano rispetto ai nostri giorni è quello proposto da una serratura greca. Si trattava, in poche parole, si una sorta di modello di nuova generazione in confronto alla serratura assira. In questo caso facciamo un salto di circa un millennio, arrivando al primo secolo A.C.: per aprire questa particolare serratura veniva utilizzata una chiave che ricorda molto, dal punto di vista della forma, un pettine. I perni, infatti, erano rivolti verso l’alto.

Dalla serratura assira fino a quella greca e a quella romana

Poi abbiamo “incontrato” la serratura romana, in cui la chiave si caratterizzava per un funzionamento a rotazione. Tutto merito della presenza di una molla antagonista che veniva realizzata in acciaio, ma che presentava un alto grado di elasticità. Una serratura che veniva realizzata grazie al lavoro di una figura ben definita: il riferimento era al magister clavarius, anche in virtù del fatto fu probabilmente questo specialista a creare la molla.

Scorrendo avanti con il tempo, la serratura a leva è il modello maggiormente diffuso, creata dall’ingegner Barron nel 1778. Poi è arrivata la serratura a cilindro nel 1865 e, qualche tempo dopo, anche la serratura a combinazione.

Al giorno d’oggi, invece, il cilindro europeo corrisponde alla tipologia di serratura che viene più utilizzata sia per le porte blindate che per i portoncini ed è la prima garanzia per la sicurezza delle persone che abitano all’interno delle varie abitazioni.

Se fino ad un certo momento erano le serrature a doppia mappa quelle ritenute maggiormente affidabili, ora il cilindro europeo è arrivato ad un punto in cui può garantire un gran numero di vantaggi in più. Il più noto e apprezzato punto di forza del cilindro europeo è certamente quello di essere impenetrabile rispetto all’utilizzo del grimaldello bulgaro.

Con il passare del tempo, l’evoluzione tecnologica è arrivata a influenzare anche questo comparto, così come ha fatto con tanti altri settori. Di conseguenza, si sono diffuse le prime serrature elettroniche, che adesso sono diventate quasi una sorta di tendenza per alcune case, al punto tale che vengono utilizzate anche per un gran numero di uffici.

Tante persone, però, si chiedono se siano effettivamente sistemi sicuri e affidabili o meno. Le serrature digitali presentano la principale differenza che non hanno una chiave, anche se l’installazione viene eseguita in modo professionale. Facilissime da usare, ma funzionano grazie all’alimentazione dal sistema di corrente elettrica: in caso di interruzione del servizio ci potrebbe essere qualche problema, risolto però dalle nuove serrature digitali con batterie di riserva.

L’importanza del fabbro

Si può facilmente intuire come il fabbro sia una figura molto importante che, con il passare del tempo, si è dovuta adeguare ad un gran numero di cambiamenti e l’ha fatto cercando di restare sempre fedeli alla propria missione. Che è, in fondo, quella di dare una mano ai cittadini nella risoluzione di problemi che insorgono nella quotidianità.

L’evoluzione avuta dalla figura del fabbro Milano e in qualsiasi altra città italiana è degna di nota: se fino a diversi decenni fa era solamente una questione manuale e artigianale, i tempi sono man mano cambiati. Infatti, si è arrivati ad un’epoca in cui la tecnologia si trova praticamente ovunque, anche all’interno delle porte e delle serrature, così come di tanti altri infissi.

Di conseguenza, è chiaro che fare il fabbro, al giorno d’oggi, è ancora più complicato in confronto al passato, dal momento che queste figure professionali devono avere competenze particolarmente sviluppate anche in merito ai nuovi congegni tecnologici con cui si trovano a dover avere a che fare.

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