Energia per la casa: le soluzioni per un risparmio concreto

Energia per la casa

Quante volte ci è capitato di osservare la bolletta e rimanere spiacevolmente colpiti da cifre che mai ci saremmo aspettati? Non è un problema poco diffuso questo, anzi, molto spesso tendiamo a sottovalutare la questione nell’arco del mese per poi pagarne (in tutti i sensi) le conseguenze al termine. Eppure le possibilità per risparmiare su queste spese, che in parecchi casi non sono davvero irrisorie, esistono eccome: l’unica necessità è quella di muovere dei passi in questa direzione, informarci e prendere decisioni che possano cambiare. Cambiare che cosa?

Da una parte certamente il nostro stile di vita, o per meglio dire alcune abitudini non consigliabili che purtroppo magari fanno parte della nostra routine giornaliera. Dall’altra invece, modificare il piano e il contratto che ci legano all’accesso energetico: e questa seconda fase è quella decisamente più impegnativa e di fatto complessa, che non richiede solamente uno sforzo da parte nostra ma anche competenze ben specifiche di cui è possibile che noi non siamo dotati. Analizziamo i due filoni.

Soluzioni personalizzate per la nostra energia

Cominciamo con quello più complesso, che non va ad agire solamente sulla nostra routine ma che costituisce al contrario l’intervento più massiccio sul nostro consumo energetico e di conseguenza anche sulla nostra spesa. Esistono soluzioni per ogni tipo di stabile, ma concentriamoci su quelle precisamente dedicate alle abitazioni ad uso privato. Come abbiamo detto, è in questa fase necessario affidarsi a consulenti energetici specializzati nel settore e in interventi di questo tipo.

Compagnie quali AGN possono prendere in analisi la nostra abitazione, le sua caratteristiche e tutti i dati relativi al consumo energetico che essa comporta e successivamente, attraverso gli strumenti più innovativi, individuare le soluzioni più adatte alla nostra casistica. In sostanza studierà il nostro impianto e stilerà un piano di consumo energetico personalizzato che, attraverso interventi di efficienza energetica mirati, porterà ad una radicale modifica: minori consumi, minori emissioni e al tempo stesso maggiori risparmi.

La prima fase, quella di checkup, sarà basata sulla raccolta dei dati necessari per avere un’idea della stima dei consumi, degli sprechi e dei costi di funzionamento dell’impianto dell’abitazione. Trattandosi di interventi personalizzati, creati su misura per ambienti domestici ognuno unico a modo suo, queste compagnie di consulenza sono strutturate per fornire ad ogni privato un referente a lui dedicato, a sua disposizione per qualsiasi evenienza. Si tratta di una possibilità che in molti non prendono ancora in considerazione, ma che può cambiare davvero radicalmente il nostro rapporto con l’energia e, in secundis, con le bollette.

Risparmiare sulle abitudini

Passiamo adesso a tutte quelle azioni che invece dipendono solamente da noi e che, posto di esserci affidati ad un consulente per ottenere un piano personalizzato appositamente per la nostra abitazione, possono essere di corredo: un supporto, un aiuto diretto che ci vede questa volta protagonisti attivi. Sostanzialmente, una fetta decisamente consistente del consumo energetico può essere limitata o anche direttamente evitata semplicemente modificando le nostre routine giornaliere.

Sono tanti, più di quanto possiamo immaginare, i comportamenti non necessari che compiamo ogni giorno e che a fine mese si accumulano sulle spese (nonché sull’usura degli strumenti a nostra disposizione). La quasi totalità concerne gli elettrodomestici: in primis il frigorifero, re indiscusso del consumo energetico, che per esempio è necessario evitare di tenere aperto per tempi troppo – e inutilmente – prolungati. Possiamo poi limitare l’utilizzo del condizionatore e del ferro da stiro, ma anche ridurli al minimo arrivando anche se possibile ad eliminarli, ed utilizzare la lavatrice nel modo più consono: solamente a carico pieno e preferibilmente alla sera.

Attenzione poi ai caricabatterie che restano attaccati alla presa della corrente senza essere però collegati a strumenti digitali: continuano a consumare energia. E infine, chiediamoci quanti dispositivi elettronici crediamo di spegnere ma lasciamo solamente in stand-by: questa modalità infatti, pur essendo assolutamente comoda, comporta un costante consumo di energia anche se minimo. Tutte accortezze di cui possiamo facilmente fare tesoro.

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